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L’ARCHITETTO AI TEMPI DELLA QUARANTENA IN CASA

Anche se leggermente rallentati i lavori dello studio non si fermano: “Sto lavorando a tutte quelle attività preparatorie e di impostazione del lavoro, in modo da essere pronto a ripartire, speriamo il prima possibile”.
La tragedia del contagio e la visione delle tante vittime, in questo momento giustamente, tende ad oscurare le ricadute economiche, ma soprattutto le conseguenze che la paralisi da coronavirus avrà sulle professioni, e ovviamente sugli architetti.
Dal 9 marzo sono in quarantena, è trascorso un mese, non si sa ancora quando potremo uscire di casa, mentre ci rassegniamo a un vago “tra qualche mese”
I cantieri in corso li ho chiusi per la maggior parte, mentre quelli che vanno avanti stanno subendo dei rallentamenti importanti. Questo è un periodo in cui sarebbero dovuti partire molti progetti. Ovviamente la pandemia mi ha incasinato i piani. Sto riprogrammando il mio lavoro per i prossimi mesi, sperando che allora la situazione sia molto meno grave di quella attuale.
Ma per quanto riguarda il lavoro quotidiano non è cambiato molto i clienti continuano a chiamare….

Immagine di copertina: disegno di Tommaso Balladore