Condoni Edilizi in Sicilia: Tra Storia, Sentenze e la Nuova “Sanatoria 2026”

Il panorama normativo dell’urbanistica in Sicilia è da sempre un terreno complesso, dove le leggi nazionali si intrecciano con la competenza esclusiva della Regione Statutaria. Per i proprietari di immobili e i professionisti, orientarsi tra i vecchi condoni e le recenti novità del Decreto Salva Casa (e i nuovi emendamenti per il 2026) richiede un’analisi tecnica precisa.
In questo articolo facciamo chiarezza sui tre storici condoni nazionali, il loro recepimento in Sicilia e le ultime notizie che stanno rimbalzando sulle testate giornalistiche riguardo alla nuova sanatoria.
1. I Tre Condoni Nazionali: L’Evoluzione e il Caso Sicilia
A livello nazionale, l’Italia ha conosciuto tre grandi provvedimenti di sanatoria straordinaria. Tuttavia, la Sicilia ha spesso applicato regole proprie, generando un contenzioso che è arrivato fino alla Corte Costituzionale.
Il Primo Condono (Legge 47/1985)
È il condono “madre”, il più ampio in termini di volumetrie sanabili. In Sicilia è stato recepito con la L.R. 37/1985. Consentiva di sanare abusi realizzati entro il 1° ottobre 1983.
Il Secondo Condono (Legge 724/1994)
Introdotto per abusi ultimati entro il 31 dicembre 1993, fissava limiti volumetrici più stringenti (massimo 750 mc per singola istanza). In Sicilia è stato applicato tramite la L.R. 25/1995.
Il Terzo Condono (D.L. 269/2003)
È il provvedimento più controverso. A livello nazionale escludeva la sanatoria per immobili in zone vincolate (vincoli relativi). La Regione Sicilia, con la L.R. 15/2004, ha tentato per anni di estendere la sanabilità anche a queste aree.
Nota Tecnica: Recentemente, la Sentenza n. 252/2022 della Corte Costituzionale ha messo la parola “fine” alle interpretazioni estensive siciliane, dichiarando illegittima la sanatoria del Terzo Condono in aree con vincolo di inedificabilità relativa (es. vincolo paesaggistico).
2. Il “Salva Casa” e il Recepimento in Sicilia (L.R. 27/2024)
Mentre si gestiscono ancora le vecchie pratiche, il 2024 ha segnato l’arrivo del Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024), convertito nella Legge 105/2024.
Non si tratta di un condono tombale come i precedenti, ma di una sanatoria semplificata per difformità minori. In Sicilia, il recepimento è avvenuto con la Legge Regionale n. 27 del 18 novembre 2024, che ha introdotto:
- Tolleranze costruttive: Nuovi parametri per scostamenti minimi (fino al 5% per unità sotto i 100 mq).
- Stato Legittimo: Semplificazione della documentazione per attestare la regolarità dell’immobile.
- Accertamento di conformità (Art. 36-bis): Possibilità di sanare parziali difformità senza la “doppia conformità” (ovvero rispettando solo la norma attuale e non quella dell’epoca dell’abuso).
3. Ultime Notizie: Verso la Sanatoria 2026?
Le testate giornalistiche (da Il Sole 24 Ore a Risorgimento Sicilia e Quotidiano di Sicilia) stanno dando ampio risalto a un nuovo emendamento legato alla Legge di Bilancio 2026.
Le indiscrezioni parlano di una nuova possibilità di regolarizzazione ispirata al modello del 2003 ma estesa a interventi realizzati fino a settembre 2025. I punti chiave che emergono dai media includono:
- Regolarizzazione di tettoie, verande e chiusure leggere che non aumentano la superficie utile.
- Semplificazione per i Centri Storici, spesso bloccati da vincoli rigidi.
- Equiparazione sanatoria-condono: Un tentativo di chiudere definitivamente le migliaia di pratiche pendenti nei comuni siciliani (alcune ferme dal 1985).
Tuttavia, come sottolineato da esperti su LavoriPubblici.it e Ediltecnico, bisognerà attendere il testo definitivo per capire se la Regione Siciliana applicherà queste norme in modo automatico o se sarà necessaria una nuova legge di recepimento dinamico.
Considerazioni per i Proprietari
La complessa stratificazione di queste norme rende indispensabile il supporto di uno studio tecnico. Una pratica presentata sotto una legge errata o senza il parere della Soprintendenza (fondamentale in Sicilia per le aree vincolate) rischia non solo il diniego, ma l’avvio di procedure di demolizione.
Il nostro studio è a disposizione per:
- Verifica dello stato legittimo dell’immobile.
- Recupero e definizione di vecchie pratiche di condono (1985, 1994, 2003).
- Presentazione di nuove SCIA in sanatoria ai sensi del “Salva Casa” Sicilia.
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