I Due Giganti del Palco – Massimo e Politeama Garibaldi

Due teatri, due stili, un’unica passione: la grande bellezza di Palermo.

Passeggiando per l’asse centrale di Palermo, è impossibile non imbattersi nei due colossi della scena lirica e sinfonica cittadina. Sebbene distino pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, raccontano storie e architetture completamente differenti.

 

 

1. Il Teatro Massimo: “L’Arte Rinnova i Popoli”

Terzo teatro più grande d’Europa (dopo l’Opéra di Parigi e la Staatsoper di Vienna), il Massimo è un trionfo di architettura neoclassica. Inaugurato nel 1897, fu concepito da Giovan Battista Filippo Basile come un tempio laico dell’arte.

  • La Curiosità: La sua acustica è considerata perfetta grazie alla conformazione della “Sala Grande” e al celebre soffitto a petali, che può aprirsi per la ventilazione.
  • Il Cinema: Se vi sentite osservati dalle sue scalinate, è perché siete sul set: qui è stata girata la tragica scena finale de Il Padrino – Parte III.
  • Il Mistero: Si dice che il fantasma della “Monachella” (una suora la cui tomba fu profanata durante la costruzione) si aggiri ancora tra i corridoi…

2. Il Teatro Politeama Garibaldi: Il Circo del Popolo

Situato in Piazza Castelnuovo, il Politeama è l’esatto opposto del Massimo. Mentre il primo è austero e solenne, il Politeama è esuberante, ispirato all’architettura pompeiana.

  • L’Arco di Trionfo: L’ingresso è dominato da un immenso arco sormontato dalla quadriga bronzea di Apollo e Euterpe.
  • La Forma: Originariamente progettato come teatro “polivalente” (da qui il nome), ha una pianta semicircolare che ricorda gli anfiteatri romani. È la sede della prestigiosa Orchestra Sinfonica Siciliana.

Quale visitare?

Il consiglio è di vederli entrambi. Il Massimo per lo sfarzo dei palchi e il fascino della lirica; il Politeama per l’energia della piazza che lo circonda e la sua struttura unica al mondo.

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