Bonus ristrutturazioni 2019: proroga e detrazioni

Ristrutturare entro il 2019 conviene, e non poco!
Probabilmente sarà l’ultimo anno con detrazioni fiscali al 50% per importi fino a 96.000 euro per la ristrutturazione e 10.000 euro per acquisto mobili. Dal 2020 si tornerà al bonus del 36% con massimali dimezzati.
Importante ristrutturare entro il 2019, esempio detrazione fiscale al 50%:
Importo lavori 70.000 euro
Detrazione fiscale = 70.000/2 = 35.000 euro!
Il bonus di 35.000 euro viene rimborsato nei 10 anni in busta paga ad ogni dichiarazione dei redditi. Ciò significa che a Luglio di ogni anno per 10 anni avrete rimborsati 3.500 euro.
Se ristrutturare dal 1° Gennaio 2020, spendendo lo stesso importo di 70.000, usufruirete di bonus al 36% per il massimale di 48.000 euro per la ristrutturazione (ovvero 17.280) e avrete un rimborso di 1.728 euro per 10 anni, ovvero la metà.
PS: si detrae anche la parcella del professionista.

Bonus ristrutturazioni 2019: proroga e detrazioni

Come usufruire della proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e chi li può richiedere

Con il 2019 sono state introdotte importantissime novità riguardo alla detrazione fiscale IRPEF che spetta ai contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico EcobonusSismabonus e di sistemazione e recupero del verde urbano.

Sono state fortunatamente rinnovate le detrazioni fiscali per il bonus ristrutturazioni, bonus casa, bonus verde fino al 31.12.2019

Bonus ristrutturazione 2019: come richiederlo e chi può usufruirne

Il bonus ristrutturazione, è un’agevolazione fiscale, regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia.

In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2019, la suddetta detrazione 50% è prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2019, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno.

Per cui fino al 31 dicembre 2019, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2019.

Come funziona il bonus ristrutturazione?

  • Il bonus ristrutturazione 2019 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. bonifico parlante riportante l’apposita dicitura, bonfico ordinario riportante la stessa dicitura.
  • Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, e che vedremo in elenco nei successivi paragrafi, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo.
  • La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2018, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 fino a quella del 2030, se invece la spesa è del 2019, andrà in dichiarazione dei redditi del 2020.

Come richiederlo e chi può usufruirne

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2019: i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile.

A partire dal 1° gennaio 2020, la detrazione, dal 50% tornerà al 36% della spesa sostenuta e nel limite massimo di 48.000 euro.

Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2019 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia.

La detrazione del 50% sull’Irpef o Ires, spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

– familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

– il coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;

– il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazioni 2019 è quindi il:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatario o comodatario;
  • socio di cooperative divise e indivise;
  • l’imprenditore individuale ma solo per l’immobile non strumentale o merce;
  • soggetto che produce redditi in forma associata, per cui società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per l’imprenditore individuale.

Il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l’immobile se:

  • è entrato in possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

Inoltre bonus ristrutturazione 2019 spetta anche a chi esegue i lavori sull’immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Bonus ristrutturazioni 2019: come richiederlo e quali documenti servono?

Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

I documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • domanda di accatastamento dell’immobile;
  • ricevute di pagamento IMU;
  • per i lavori condominiali: delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori e tabella della ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.
  • ricevuta di invio della Comunicazione ENEA.

Fonte: www.guidafisco.it

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